Il titolo potrebbe far pensare a un articolo su un cane abbandonato con i suoi cuccioli o a una cucciolata di gattini lasciati al loro destino. L'unica cosa che manca è il numero di conto per la donazione. Ma no, non si tratta di esseri viventi, bensì di auto d'epoca. E nello specifico, di quegli esemplari trascurati, spesso incomprensibili per noi. Perché, diciamocelo, perché lasciare che si arrivi a questo punto?
Certo, esistono esemplari di cui nessuno conosceva ancora l'esistenza e, quando vengono ritrovati, non sorprende che siano in cattive condizioni. Ma quante volte capita di vedere esemplari completamente trascurati, magari in un capannone vicino a un'abitazione o in un luogo pubblico?
Perché, dunque, in tutti questi anni non si è fatto nulla per tenere a bada la ruggine, la pioggia, la famiglia di topi, la muffa e altri inconvenienti? Probabilmente la ragione principale è che molte persone non avevano idea che in quel capannone si nascondesse qualcosa di valore e quindi lo hanno lasciato così com'era. Non riusciamo a pensare ad altre ragioni, e in fondo, quanto ci vuole per mettere un'auto sui cavalletti e almeno coprirla con una coperta o un telo?
Purtroppo, moltissime auto d'epoca vengono messe via senza alcuna forma di protezione, e di volta in volta vediamo online foto che quasi ti fanno venire le lacrime agli occhi. La scoperta più bizzarra degli ultimi anni è senza dubbio la Collezione Baillon che ha fatto notizia nel 2014. Ma basta dare un'occhiata su eBay per trovare un sacco di cose che non hanno ricevuto alcuna cura da parte di un proprietario per anni.
Il fenomeno del ritrovamento di auto d'epoca abbandonate è così popolare che su YouTube ci sono innumerevoli video di auto d'epoca abbandonate e ritrovate, e naturalmente ci sono quelli di successo – Alla ricerca di auto d'epoca - e serie TV di minor successo su Discovery Channel, tra gli altri, dove i classici più esotici si trovano nei luoghi più bizzarri.
Una cosa è certa: queste auto d'epoca dimenticate continuano a esercitare un'enorme attrazione su un vasto gruppo di appassionati. A questo gruppo si è poi aggiunto quello degli investitori, dato che le auto d'epoca si sono dimostrate da anni un investimento interessante. Non possiamo che sperare che il maggior numero possibile di auto d'epoca venga preservato per le generazioni future, che sia grazie al salvataggio di un appassionato o di un investitore, per noi non fa differenza. Se tra 50 anni sarà ancora consentito loro di circolare, ci sarà di tanto in tanto qualcosa di bello da ammirare tra tutti quei veicoli elettrici, silenziosi, ecologici e a guida autonoma. O forse, a quel punto, troveremo anche le prime Tesla ecologiche in qualche bosco ricoperto di edera verde?

























Viviamo semplicemente in un mondo folle dove solo pochi hanno rispetto per le cose che un tempo avevano un grande valore.
Quanti quadri, libri, foto di famiglia, ecc. vengono gettati via ogni giorno nei centri di riciclaggio?
Chi conserva ancora le foto di matrimonio dei propri genitori, per non parlare di quelle dei nonni o dei bisnonni?
Chi conosce i nomi di questi ultimi?
Lo stesso vale per le automobili: un tempo prezioso patrimonio di un'intera famiglia, ora marciscono nel fango.
Povero mondo!